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<DIV><FONT face=Arial size=2>ciao.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>ho letto l'articolo, effettivamente molto
interessante. avevo letto un altro post, guarda caso di un altro sviluppatore
mac, che diceva cose simili. e durante queste notti di sonno difficile a causa
del mal di schiena prima e del raffreddore poi, mi sono ritrovato a pensare a
queste cose, il che è preoccupante come indicatore della mia salute
mentale...</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>quindi dico la mia.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>venerdì scorso ho scritto un'altra mail in cui mi
schieravo abbastanza dalla parte degli scettici circa l'impatto dell'iPad. però
affermavo che, pur non essendo particolarmente rivoluzionario di per sé, l'iPad
introduce i primi elementi di quello che forse sarà un cambio di paradigma
epocale nell'uso dei computer. le applicazioni di PIM (personal information
management) degli smartphone ormai sono già assodate per quanto riguarda l'uso
del touchscreen, grazie all'iphone, e lo stesso riguarda i giochi e il
multimedia. quindi, per la maggior parte delle sue funzioni, l'iPad non è
rivoluzionario; tutt'al più rivoluzionario lo è stato l'iPhone. però
d'importante c'è che con l'iPad queste funzioni passano a uno schermo più
grande, quindi si inizia a farle affacciare non più solo al mondo degli
smartphone ma anche in quello che negli ultimi anni è stato il segmento dei
netbook. di nuovo, non è che la apple queste cose le abbia inventate da zero;
dei netbook multitouch e dei tablet ne esistono già da un po'. ma, se tutto va
secondo i piani, sarà l'iPad che la farà diventare una tendenza di massa,
oppure, se non andrà così bene, per lo meno una cosa abbastanza diffusa e
comunque presente nell'immaginario comune della gente, mentre adesso è
assolutamente di nicchia.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>un altro, e secondo me più importante, passo in
questa direzione è il debutto di iWork sull'iPad. qui la apple si è spinta un
passo più avanti dell'iPhone, perché con questo il messaggio è: "questo aggeggio
senza tastiera può essere usato anche per gestire i tuoi documenti, non solo per
giocare o guardare un video". e questo è molto importante per il cambiamento di
paradigma di cui dicevo prima. se la gente un po' alla volta si abitua veramente
a usare il multitouch per gestire documentie fogli elettronici, allora lo
sfondamento nel settore dei computer veri e propri è iniziato, e l'idea che il
computer tradizionale può essere sostituito da questi aggeggi, non per tutte le
cose, ma per le più semplici e comuni, può veramente iniziare a
passare.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>però secondo me, così come per il tal stevenf che
ha scritto quell'articolo, c'è qualche problema da risolvere prima che questa
interfaccia sia davvero usabile a livello generale.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>innanzitutto, personalmente sono rimasto
leggermente deluso dal fatto che la apple non ha inventato qualche sistema di
input più nuovo ed efficiente rispetto alla tastiera virtuale. il riconoscimento
della scrittura a mano libera non so se possa essere migliore o peggiore, ma dal
momento che OS X ha già questa funzionalità, non capisco perché non venga
sfruttata per niente, se non per il cinese. adesso parlo in generale, non tanto
per noi non vedenti, che probabilmente andiamo meglio con la tastiera virtuale
che con la scrittura a mano libera. ma a livello generale, non potrebbe essere
un'opzione utile e comoda in certe situazioni, per es. per prendere appunti
veloci? il newton negli anni '90 era in grado di riconoscere la scrittura a mano
libera in stampatello e forse anche corsivo, le formule matematiche, le forme
geometriche disegnate sul touchscreen. perché queste cose non sono state
ripescate per niente? perché sulla base di quelle non si è inventato
qualcos'altro di nuovo? è opinione unanime, e non solo dei non vedenti, che la
tastiera virtuale può andare bene solo per testi brevi, ma non è adatta a
scrivere molto; tanto è vero che il dock con tastiera è fra i primi accessori
proposti, e apple era praticamente obbligata a farlo, se non voleva che l'iPad
avesse un grosso limite in partenza. allora mi chiedo: perché non provano ad
inventarsi qualcos'altro che sia meglio della tastiera virtuale? chissà, forse
lo stanno già facendo ma non hanno ancora trovato niente che li
convinca.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>detto questo, secondo me ci sono altri due problemi
che vanno affrontati se l'iPad e quello che verrà dopo di lui devono diventare
veramente il modello del computer del futuro, finalmente alla portata di tutti e
senza le complicazioni che gli attuali computer, compreso il mac, ancora
mantengono.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>il primo problema è che, come dice l'autore, questo
nuovo tipo di computer è task-centrico (basato sulle attività da svolgere,
quindi diretto, senza richiedere la conoscenza di come è organizzato il
computer). insomma, l'utente non deve saper niente di file system, di sistema
operativo o di altro; deve semplicemente avere un modo semplice per dire
direttamente al computer quello che vuole fare.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>ecco, secondo me il problema è che qui c'è un po'
un equivoco. sono d'accordo che il computer del futuro dev'essere task-centrico;
ma secondo me l'iphone e l'ipad non lo sono ancora, bensì sono app-centrici.
cioè, la differenza è che l'utente parte da un'applicazione. ma secondo me
partire da un'applicazione non vuol dire necessariamente partire da un compito,
e non vuol dire necessariamente che sia più facile. provo a spiegarmi: se io
voglio scrivere un documento, un computer veramente task-centrico dovrebbe
permettermi di dirgli "aprimi un documento di testo" e poi inizio a scrivere. ma
perché questo sia veramente super-facile, ci dev'essere un modo per dargli
questo comando senza dover sapere qual è l'applicazione che lo permette.
insomma, io devo poter essere in grado di dire al computer che voglio scrivere
un documento, senza dover sapere che per farlo devo aprire un'applicazione che
si chiama Pages piuttosto che OpenOffice Writer. attenzione: il discorso può
sembrare assurdo, ma secondo me non lo è. qui si parla della pretesa che questi
computer li sappiano usare tutti, compresi i bambini e gli anziani e chi non ha
mai usato un computer in vita sua. e allora perché queste persone, per poter
scrivere delle cose, dovrebbero sapere che per farlo devono aprire un programma
che si chiama nel tal modo o nel tal altro? e perché, se uno magari ha
installate decine o centinaia di programmi, dovrebbe andare alla ricerca di
quello giusto e non semplicemente dire al computer: "aprimi 'sto documento di
testo"? queste idee le aveva espresse anche jef raskin, l'iniziatore del
progetto macintosh alla apple, poco prima di morire alcuni anni fa. diceva che
l'utente non deve essere costretto a sapere niente di programmi: deve avere la
possibilità di dare comandi semplici e intuitivi al computer. dev'essere poi il
computer a preoccuparsi di quali programmi corrispondono a quei comandi. al
limite, comandi diversi potrebbero essere eseguiti sempre da uno stesso
programma, ma l'utente non deve interessarsi della cosa, è il computer a
decidere che applicazione aprire. oppure, i programmi potrebbero diventare
modulari, cioè tanti mini-programmi, ognuno corrispondente a un singolo comando,
che possono essere combinati insieme come i pezzi del lego. altrimenti, se la
semplicità consiste solo nel fatto che invece di aprire dei file dal file system
io devo aprire un programma fra le centinaia di applicazioni presenti nelle
schermate di home, io non sono d'accordo che questa sia una particolare
semplificazione.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>un'altra cosa collegata a questa, la scomparsa del
file system: l'articolo, come l'altro che ho letto, sottolinea che un passaggio
della semplificazione dell'interfaccia consiste appunto nel nascondere
completamente all'utente il file system. però questo significa anche che
ogni applicazione che crea dei file si tiene i suoi file che sono isolati da
tutto il resto. io sono d'accordo che la scomparsa del file system tradizionale
è indispensabile per semplificare veramente il computer: l'utente non deve
doversi ricordare in quale disco o cartella ha salvato un documento. però
secondo me l'accesso ai diversi documenti (e non chiamiamoli più file) deve però
rimanere. </FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>altrimenti cosa succede? che io magari ho cinque
programmi di scrittura; ognuno salva i propri documenti nella sua area, nessuno
può vedere i documenti dell'altro. io ho usato un po' tutti i programmi per
scrivere diversi documenti. e alla fine come mi ritrovo? che non so più con
quale programma ho scritto quale documento, e mi tocca andarli ad aprire tutti
per vedere dentro a quale programma c'è il documento che m'interessa. secondo me
è assurdo! ma al momento, se ho capito bene, questo è come stanno le cose.
nell'iWork per iPad, quando apriamo una delle tre applicazioni abbiamo accesso a
una libreria dei documenti creati con ognuna. ma se io oltre a iWork ho
OpenOffice? e poi BBEdit (tanto per fare esempi astratti)? e poi Bento? e
tables? (ok, lo so, questi sono programmi mac, non ci sarà questo nell'iPad e
successori, ma è per capirsi). allora, dovrò ricordarmi con quale programma ho
creato ogni singolo documento? dovrò farmi un appunto dove mi segno ogni
documento che ho creato e il programma che lo apre? perché se non apro il
programma giusto, io il documento che m'interessa non lo vedo. secondo me questo
è insostenibile.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>allora secondo me, quello che sarebbe da fare
sarebbe creare una sorta di database centralizzato a cui l'utente accede per
aprire i documenti. ripeto: non un file system: io non devo interessarmi a dove
è salvato un documento, a quello ci penserà il computer. però io devo poter
vedere tutti i miei documenti, organizzati per tipo e categoria (testi, fogli
elettronici, video, musica, ecc.), e devo poterli scegliere dal di lì, senza
dover andare a caccia nelle singole applicazioni. insomma, un po' come la
libreria di iTunes, o la sezione "ricerche" della sidebar nel finder, ma
potenziata ed estesa. e se un tipo di documento può essere aperto da più di una
applicazione fra quelle installate, dev'essere il computer che me lo segnala e
mi propone la lista delle possibili applicazioni con cui aprirlo (un po' come il
comando "apri con").</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>secondo me queste due cose, anzi tre, un computer
veramente task-centrico e non app-centrico, un sistema per la gestione dei
documenti e un sistema di input più avanzato, sono fondamentali se questo nuovo
paradigma di computing si deve imporre a livello generale.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>non so se ho detto delle boiate. mi piacerebbe
sentire l'opinione di qualcuno.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>ciao.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>fabio</FONT></DIV>
<DIV> </DIV></BODY></HTML>